L’arte del cioccolato

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cioccolato

Le origini del cioccolato, si perdono lontane nel tempo e provengono da terre esotiche dove storia e leggenda si intrecciano fino a fondersi l’una nell’altra.
Delizia dell’animo e del palato, il cioccolato affonda le sue radici nel 600 a.C. nelle terre che si estendono fra la penisola dello Yucatàn, il Chiapa e la costa pacifica del Guatemala, dove l’antica civiltà dei Maya diede vita alla prima piantagione di cacao.

Il nome del nobile alimento trae origine dal termina xocolat, bevanda molto aromatica ed amarognola, preparata con la polvere dei semi tostati di cacao, acqua e spezie, a cui venivano riconosciute proprietà stimolanti e addirittura magiche.
Per i Maya il cacao, oltre ad essere un alimento, era un bene molto prezioso, infatti le fave di cacao erano impiegate come moneta e venivano conservate nei forzieri assieme all’oro e ai preziosi.
La coltura si diffuse in tutto il Centro-America tramite gli Aztechi, per i quali il cacao era un dono divino del dio Quetzalcoatl in grado di alleviare la fatica e ridare forza e vigore.
La pianta Theobroma cacao (nome scientifico del cacao) fu classificata considerando il nome che aveva e l’uso che se ne faceva presso le civiltà che la utilizzavano all’epoca: cacao cibo degli dei.
Nel 1528 il conquistador Cortez, di ritorno dal Nuovo Mondo, fece arrivare in Spagna i primi semi di cacao.

L’Italia fu il secondo paese europeo a scoprire l’esotica bevanda, alla quale si iniziarono ad aggiungere ingredienti particolari, come peperoncino e spezie piccanti, per alleviarne il gusto amaro e anice, cannella e vaniglia per addolcirla.
Immagine: L’incontro tra Hermàn Cortés e l’imperatore Montezuma

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NOSTRE PRODUZIONI

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Alla Torrefazione Manuli, nelle sedi di Gioia Tauro e Taurianova, oltre a poter degustare una fumante cioccolata calda dagli innumerevoli gusti, potrete assaggiare cioccolatini dalle tante varietà di sapori, forme, ed adattabili a innumerevoli occasioni oltre che personalizzabili.

Le diverse varietà di cioccolato:

  •  Fondente
    È il più pregiato. La percentuale di cacao è una delle principali caratteristiche per determinare la sua qualità: i migliori contengono almeno il 70% di cacao. Dal profumo intenso di cacao, con note speziate, e dall’aspetto lucido e brillante, il cioccolato fondente si scioglie in bocca, lasciando una venatura piacevolmente amara.
    Al tatto è liscio, setoso e vellutato.
  • Latte
    Rispetto a quello fondente è più dolce, perché contiene meno cacao e più zuccheri. Un buon cioccolato al latte deve avere un aspetto lucido e un profumo intenso e persistente, accompagnato da note di vaniglia e di latte.
    La sua consistenza cremosa lo rende il cioccolato prediletto sopratutto dai bambini.
  • Gianduia
    Si tratta di un tesoro nato dalla geniale intuizione dei cioccolatai torinesi agli inizi dell’800, che sostituirono una parte dell’ormai troppo costoso cacao con uno dei migliori prodotti della loro zona, ovvero la nocciola delle Langhe.
    La ricetta prevede ancora oggi che le nocciole tostate debbano essere aggiunte al cioccolato in una misura variabile da un minimo di 20 a un massimo del 40%.
  • Bianco
    Non contenendo cacao nella sua forma secca, non è tecnicamente un vero cioccolato, ma piuttosto un gustosissimo miscuglio di burro di cacao, latte in polvere e zucchero. Ha una superficie liscia di color avorio, con un intenso profumo di vaniglia. Ha un sapore dolce e piacevole.

Miscele selezionate e di qualità